L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA TUA AZIENDA
Premessa
ChatGPT, Microsoft Copilot, Gemini, Claude e molti altri strumenti stanno entrando nella quotidianità delle imprese. Vengono utilizzati per:
- scrivere e-mail;
- tradurre documenti;
- creare offerte commerciali;
- predisporre report;
- analizzare dati;
- assistere il servizio clienti;
- realizzare immagini o contenuti pubblicitari.
L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale è perfettamente lecito. L’Unione Europea, però, ha introdotto alcune regole per garantire un utilizzo sicuro e trasparente.
Che cos’è l’AI Act?
L’AI Act è il Regolamento europeo 2024/1689 che disciplina l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Non vieta l’Intelligenza Artificiale, ne regola il suo utilizzo in base al rischio che il sistema può comportare.
Tutte le IA sono uguali?
No. L’AI Act distingue quattro categorie:
🟥 Rischio inaccettabile
Sono sistemi vietati.
Ad esempio:
- social scoring;
- manipolazione delle persone;
- sfruttamento delle vulnerabilità;
- alcune forme di riconoscimento biometrico.
🟧 Alto rischio
Sono consentiti ma soggetti a rigorosi obblighi.
Ad esempio sistemi utilizzati per:
- selezione del personale;
- concessione di credito;
- dispositivi medici;
- infrastrutture critiche.
🟨 Rischio limitato
Comprende molti strumenti di IA generativa. L’obbligo principale è informare l’utente quando interagisce con un sistema di IA o con contenuti artificiali.
🟩 Rischio minimo
La maggior parte delle applicazioni oggi utilizzate dalle imprese. Ad esempio:
- assistenti alla scrittura;
- traduttori automatici;
- strumenti di supporto alla produttività.
L’AI Act riguarda anche la mia azienda?
Molto probabilmente sì. Anche se la vostra azienda non sviluppa software di Intelligenza Artificiale, potrebbe utilizzare strumenti basati sull’IA.
Ad esempio:
- ChatGPT;
- Microsoft Copilot;
- Gemini;
- sistemi di customer care;
- software HR;
- strumenti di marketing.
In questo caso l’azienda è generalmente qualificata come deployer, cioè utilizzatore professionale del sistema.
Quali sono i primi obblighi?
Per la maggior parte delle imprese gli adempimenti sono relativamente semplici.
- Formare il personale
L’AI Act richiede che chi utilizza sistemi di IA possieda un livello adeguato di conoscenza in relazione al proprio ruolo. Non serve diventare esperti di informatica. Occorre conoscere:
- rischi;
- limiti;
- corretto utilizzo;
- buone pratiche.
L’obbligo di alfabetizzazione è già applicabile.
- Utilizzare l’IA in modo trasparente
In alcuni casi è necessario informare le persone quando stanno interagendo con un sistema di Intelligenza Artificiale.
Ad esempio:
- chatbot;
- assistenti virtuali;
- contenuti artificiali;
- deepfake.
Gli obblighi di trasparenza sono disciplinati dall’art. 50 AI Act.
- Proteggere dati e informazioni riservate
Prima di inserire documenti aziendali in un sistema di IA è opportuno verificare:
- dove vengono conservati i dati;
- chi può accedervi;
- se vengono utilizzati per addestrare il modello;
- le garanzie offerte dal fornitore.
L’uso dell’IA non esonera dal rispetto del GDPR.
L’uso dell’IA può esporre la vostra azienda a violazioni di obblighi contrattuali di riservatezza (NDA e clausole di confidentiality). Prima di caricare documenti aziendali in un sistema di Intelligenza Artificiale verificare se:
- il documento contiene informazioni riservate;
- è soggetto ad un NDA o ad una clausola di riservatezza;
- il contratto consente la comunicazione a fornitori esterni;
- il servizio di IA offre adeguate garanzie contrattuali e tecniche.
Alcuni consigli pratici
Prima di utilizzare l’IA in azienda è consigliabile:
☐ individuare gli strumenti di IA già utilizzati;
☐ verificare per quali attività vengono impiegati;
☐ definire semplici regole interne di utilizzo;
☐ formare il personale;
☐ verificare gli aspetti privacy/confidentiality;
☐ valutare eventuali obblighi informativi.
Un uso consapevole dell’Intelligenza Artificiale rappresenta non solo un obbligo normativo, ma anche un’opportunità per migliorare l’organizzazione aziendale, ridurre i rischi e rafforzare la fiducia di clienti e partner.
Come possiamo aiutarvi
Possiamo assistere la vostra azienda nelle principali attività di compliance, tra cui:
- ricognizione degli strumenti di IA utilizzati;
- verifica dell’applicabilità dell’AI Act;
- predisposizione di policy aziendali;
- formazione del personale;
- supporto sugli obblighi di trasparenza;
- coordinamento con la normativa privacy (GDPR).
Per chiarimenti o dubbi o per chiedere una consulenza scrivici a: office.ac@cdlegal.eu
